Calendario lunisolare LA DANZA DELLA LUNA

La danza della luna - Calendario lunisolare

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La DANZA DELLA LUNA è un calendario lunisolare (che mette dunque insieme i moti del sole e della luna) che io, Elena Carafa, ho voluto fortemente realizzare chiedendo a Micaela Balìce (bravissima ricercatrice e curandera) di crederci in modo da unire la mia arte grafica alla sua ricerca e arte poetica.

Ne è nato un lavoro frutto di studi, approfondimenti e ricerche che durano da anni.

NON È UN CALENDARIO QUALUNQUE, ma un pezzo della nostra cultura e tradizione, del nostro modo di essere in sintonia con la Natura che possiamo scoprire e riscoprire, grazie a questo strumento, ogni giorno mentre viviamo il quotidiano.
È la magia di sapere chi siamo e dove stiamo andando sintonizzandoci con la danza lunare, di essere sempre certi e certe di venire connessi a quella fonte dalla quale proveniamo.

È uno strumento concreto di consapevolezza che puoi utilizzare ogni giorno per le tue meditazioni, per seguire i tuoi ritmi, le tue azioni e le tue ispirazioni.

La luna ci parla e noi dobbiamo imparare a danzare con lei.

COSA TROVERAI NEL CALENDARIO:

– 12 LUNAZIONI PER LA DURATA DI TUTTO UN ANNO SOLARE

– LE 8 FASI LUNARI PER OGNI LUNAZIONE

– DUE PAGINE PER LE TUE ANNOTAZIONI PERSONALI

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IL PROGETTO

La danza della luna è il percorso che la luna fa attorno alla terra, il nostro pianeta, e simultaneamente attorno al sole. La sua danza ci feconda di fertili energie che sin dai tempi più antichi venivano riconosciute e perciò rispettate nelle loro ciclicità temporali, nel loro rapporto con la natura dell’essere umano ed in generale di tutta la vita nel creato.

Il progetto antropologico

Questo progetto vuole proporre una visione del nostro mondo che si connette con l’universo, che vuole scandire il tempo considerando anche i ritmi naturali delle immutabili energie che lo governano.

É un calendario/lunario perché la nostra vita è scandita sì dal susseguirsi di giorni e mesi (ciò che avviene nei canonici calendari gregoriani in uso che sono di tipo solare, dove vengono segnalate semplicemente le fasi lunari), ma possiamo descrivere questo tempo con una visione più completa e di valore includendo anche i moti lunari e i suoi significati.

È per questo che abbiamo scelto di rispettare il moto del “Ciclo metonico”, (dal nome dell’astronomo greco Metone), un ciclo di 19 anni, basato sull’osservazione che 19 anni solari corrispondono (quasi) esattamente a 235 mesi lunari e a 6940 giorni, periodo in cui il moto lunare e quello solare si riallineano.

La danza della luna é quindi un calendario lunisolare aritmetico, cioè un calendario che mantiene il sincronismo sia col corso del sole sia con quello della luna per mezzo di approssimazioni aritmetiche dei moti reali medi. Un altro importante elemento che utilizziamo per descrivere i ritmi delle energie della luna in questo calendario/lunario, é la descrizione dalle sue fasi quale risultato degli studi fatti da Micaela Balìce e Giusi Ricotti sui suoi significati simbolici legati all’osservazione e alle tradizioni ancestrali della nostra cultura.

Secondo questi studi, la luna “fissa” nel nostro cielo 8 fasi (+1) che ci raccontano di che natura può essere il nostro tempo: un tempo in espansione (4 fasi crescenti: luna nuova, luna umida, primo quarto, luna calda) ed uno in riduzione (4 fasi calanti: luna piena, luna secca, ultimo quarto, luna balsamica) + l’invisibile luna nera.

Sempre da questi studi si raffina la raccolta di immagini ancestrali provenienti dalla tradizione contadina e tradotte sapientemente da Micaela, che attribuiscono ad ogni lunazione (ciclo che va una luna nuova a quella successiva) una importante e sequenziale scansione delle azioni dell’essere umano in tutti i campi del suo essere (aspetti spirituali, mentali e emozionali, materiali e fisiologici).

Questo modo di scandire il tempo é il tempo delle genti; a partire dalla prima lunazione dell’anno astrologico abbiamo: la Luna della Lepre, la Luna della Coppia, la Luna del Miele, la Luna delle Erbe, la Luna del Grano, la Luna dell’Uva, la Luna del Sangue, la Luna della Nebbia, la Luna Senza Nome (non tutti gli anni), la Luna del Lupo, la Luna del Ghiaccio, la Luna del Vento.

Il progetto artistico

Il progetto artistico parte dai presupposti appena descritti cercando di tradurre in segni grafici e pittorici tutti questi profondi significati.

Il grande formato e le immagini fanno emergere in assoluto la presenza della Luna e dei suoi movimenti ponendosi sempre in dialogo con i suoi interlocutori, ossia noi che tutti giorni siamo nei continui cambiamenti dell’universo. Come protagonista assoluta di questo racconto, la luna splende della luce riflessa dal sole e la infonde a noi lucente, non priva delle sue mutevoli ombre. La vernice dorata della pittura emerge infatti da un blu profondo acquerellato, anch’esso mutevole e materico. L’alfabeto, i segni ed i glifi presenti sono stati appositamente ideati per il progetto e sono il frutto di un’elaborazione grafica che s’ispira agli alfabeti delle tradizioni esoteriche. I dipinti sono frutto delle ricerche effettuate da Elena Carafa sull’essenza del colore dell’arte nell’antroposofia di Rudolf Steiner.

Il progetto poetico

La poesia parla con immediatezza, attraverso la metafora ed utilizzando il linguaggio archetipale, al nostro inconscio, al nostro intuito e dunque alla parte più completa del nostro essere spesso boicottata dalla ragione.
Le poesie di Micaela Balìce che coronano il lavoro consentono di connettersi con lo Spirito della Lunazione in modo immediato, empatico, vibrante.
Allo stesso modo gli spunti poetici che evidenziano i moti e le fasi della Luna ad ogni mese, connettono il lettore e la lettrice col movimento delle energie empatizzando con esse, con l’obiettivo ultimo di raffinare la consapevolezza del Sé.

 

 

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Elena Carafa

Elena Carafa

Fondatrice di Esserenza

Artista e designer
Terapista ayurvedica
Operatrice in discipline Bio Naturali DBN
Reg. Uff. Reg. Lombardia n.29-2020/TA29

Ho imparato nell’esperienza delle cose che l’arte, come la intendo io, è quel momento che si presenta ogni volta che vogliamo afferrare la nostra essenza. L’arte per l’arte non mi è mai interessata, a me interessa la magia che s’infonde nella relazione essere umano, spazio, tempo, materia. Lo scopo finale è il processo, ossia conoscersi sperimentando, approfondendo e provando: è farne esperienza diretta, appunto, solo così si trasformano continuamente le nostre esistenze, sempre in nuove forme, come nel gioco spontaneo che un bambino può fare con un legnetto su una spiaggia.

Ho osservato e studiato molto i giochi dei bambini e come gli adulti vivono i propri ambiti di conoscenza e sviluppo di sé stessi; da queste osservazioni dirette ho delineato una modalità che applico in tutte le attività che faccio e faccio fare: cerco sempre di creare quello spazio magico dove possano avvenire processi trasformativi di significato. L’arte, le pratiche dello Yoga e dell’Ayurveda, così come altre discipline o tecniche diventano “ambiti”  dove possono realizzarsi tali processi.