L’estate può essere impegnativa se si è particolarmente sensibili al caldo e all’afa; conoscere la propria costituzione fisica in ayurveda…

può aiutare a definire il proprio profilo psico-fisico e attuare di conseguenza le congrue modalità per contrastare i disequilibri anche in base alla stagione che si sta vivendo.

L’estate, secondo la medicina ayurvedica, è la stagione in cui dominano gli elementi  Fuoco e Acqua (Pita Dosha) nel cosmo, ed è il momento in cui questi stessi elementi presenti anche nell’uomo entrano più facilmente in squilibrio nell’organismo, provocando accumulo e se non coadiuvati, a lungo andare, malattia.

Si sa in estate, con l’aumento delle temperature l’organismo tende a perdere più liquidi per effetto del sistema di termoregolazione che il corpo umano mette in atto per compensare questi squilibri climatici. Attraverso il meccanismo della sudorazione, il corpo non rilascia solo liquidi: per la medicina ayurvedica il sudore stesso è una sostanza di rifiuto  al cui interno sono contenute tossine (ama) di cui il corpo si libera. Ottimo meccanismo di purificazione naturale. Reintrodurre liquidi bevendo più acqua è una buona pratica in generale, in particolare in questo periodo dell’anno, ma può non bastare. Anche bevendo moltissimo, si può essere disidratati, perché l’equilibrio idrico è regolato da diversi fattori, tra i quali l’ osmosi la concentrazione di sodio e potassio ed altri ancora.

Anche nei cibi sono contenuti liquidi che assumiamo regolarmente, in particolare in frutta e verdura, ma anche cereali e legumi; questi alimenti contengono i liquidi più biodisponibili per il reintegro, perché la loro struttura fisico-chimica risulta immediatamente assimilabile.

In estate, sarebbe più indicato scegliere accuratamente nella propria dieta quotidiana cibi ricchi di liquidi e sostanze minerali che apportano freschezza e limitare quelli che aumentano il ristagno ed il calore del corpo.

Anche la leggerezza e la digeribilità delle preparazioni alimentari che si dovrebbero assumere è  fattore fondamentale per evitare un maggior dispendio di energie nella digestione, quando queste devono essere impiegate in altri ambiti (ad esempio per il riequilibrio dei meccanismi osmotici e di termoregolazione,…) .

Evitare quindi il sovraccarico con l’assunzione di alimenti di differenti tipologie tutte in un unico pasto (proteine di diversa origine, carboidrati differenti, cibi incompatibili, …) ed attenzione alla quantità.

Cosa assumere?

Qui di seguito una classificazione degli alimenti in base al loro contenuto di acqua, interessante approfondimento per comprendere meglio le proprie scelte alimentari.

Quantità di acqua
(% di parte edibile)
ALIMENTI
0Olio, zuccheri
2-10Biscotti, frutta secca (arachidi, noci, pinoli), semi
10-20Burro, farina, miele
20-40Formaggi stagionati (grana, groviera), pane, pizza
40-60Formaggi freschi (latticini), gelati, salumi, carne
60-80Pesce, uova, pasta, riso
>80Frutta fresca, ortaggi e verdura, latte

Tabelle di composizione degli alimenti. Fonte: CREA, Centro per la ricerca e la Nutrizione

Quali tipologie di alimenti?

Prevalentemente alimenti dal gusto dolce e amaro (rasa), evitare i gusti pungenti, astringenti e piccanti ossia:

  • Ortaggi=> carote, cetrioli, sedano, zucchine, fagioli freschi, lattughe, patate, verdure a foglia ( bietole, spinaci, erbette, …), prezzemolo, coriandolo, olive,…

Con moderazione melanzane, pomodori e peperoni dolci, perché si contenenti acqua in quantità maggiore rispetto ad altri alimenti, ma essendo appartenenti alla famiglia delle solanacee se non ben mature e se non preparate con dovuti accorgimenti possono essere mal tollerate dal nostro organismo e addirittura sviluppare tossicità.

  • Frutta ricca d’acqua => frutti di bosco (dolci), melone, anguria, albicocca (dolci) avocado, cocco, dattero, fico, mango, papaya, pera, prugna, susina,…

L’estate con i suoi raccolti ci viene in aiuto per la scelta degli alimenti adatti a questa stagione poiché già nella natura c’è un’intelligenza che spesso dimentichiamo possa esserci.

Contattami per imparare alcune semplici pratiche che possono aiutarti a vivere meglio in equilibrio o per un trattamento ayurvedico, sceglieremo insieme il percorso più adatto per il tuo star bene.

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Elena Carafa

Elena Carafa

Fondatrice di Esserenza

Artista e designer
Terapista ayurvedica
Operatrice in discipline Bio Naturali DBN
Reg. Uff. Reg. Lombardia n.29-2020/TA29

Ho imparato nell’esperienza delle cose che l’arte, come la intendo io, è quel momento che si presenta ogni volta che vogliamo afferrare la nostra essenza. L’arte per l’arte non mi è mai interessata, a me interessa la magia che s’infonde nella relazione essere umano, spazio, tempo, materia. Lo scopo finale è il processo, ossia conoscersi sperimentando, approfondendo e provando: è farne esperienza diretta, appunto, solo così si trasformano continuamente le nostre esistenze, sempre in nuove forme, come nel gioco spontaneo che un bambino può fare con un legnetto su una spiaggia.

Ho osservato e studiato molto i giochi dei bambini e come gli adulti vivono i propri ambiti di conoscenza e sviluppo di sé stessi; da queste osservazioni dirette ho delineato una modalità che applico in tutte le attività che faccio e faccio fare: cerco sempre di creare quello spazio magico dove possano avvenire processi trasformativi di significato. L’arte, le pratiche dello Yoga e dell’Ayurveda, così come altre discipline o tecniche diventano “ambiti”  dove possono realizzarsi tali processi.

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