Dare e ricevere, il massaggio ayurvedico

Il massaggio ayurvedico non è una cosa che può essere attribuita alla conoscenza della semplice tecnica, per quello che io…

so fallibile e opinabile sempre.

Come tutte le cose che possono andare nel profondo della persona, il livello tecnico è solo la possibilità di applicare la conoscenza, e se solo là che si ferma, è riduttivo della possibilità di esplorare l’animo umano e di mettersi a disposizione delle infinite possibilità di incontrare l’altro al di là di se stessi.

Una delle prime cose che mi è stata insegnata è il significato quindi di quello che si andava a fare con il massaggio ayurvedico alla persona che lo riceve, e questo mantra, tramandato da maestro ad allievo, dimostra quanto può essere spirituale il legame tra operatore e chi riceve.

Ayam Me Hasto Bhagwan
Ayam Me Bhagavattara
Ayam Me Vishwa Bheshajo
Ayam Me Shivaabhi marshanah
Om shanti shanti shanti
(Rig Veda)

Entrambe le mie mani sono divine.

Possono portare prosperità.

Possono dare un effetto calmante. Inoltre, sono potenti di più di essere semplicemente divino.

Tutte le medicine per le malattie del mondo si trovano nelle mie mani.

Il tocco delle mani è capace di benessere e guarigione.

Durante un massaggio la mano che scorre sul corpo di una persona può avere un tocco divino se questa con grande consapevolezza, attenzione, rispetto e cura si mette a disposizione di chi riceve e delle forze che sono al di là di sè.

Quando quindi si entra nel flusso delle sensazioni e delle percezioni reciproche fino ad oltrepassarle (sublimarle), si accede al vero e proprio “campo della guarigione” dove tutto in questo modo può essere trasformato. É il campo delle energie e delle forze che noi non possediamo, ma alle quali possiamo accedere donandole all’altro. Esse attivano nella persona che riceve le proprie risorse necessarie al cambiamento.

Poi alla fine di un trattamento mi chiedo: chi riceve e chi dà?

 

Contattami per imparare alcune semplici pratiche che possono aiutarti a vivere meglio in equilibrio o per un trattamento ayurvedico, sceglieremo insieme il percorso più adatto per il tuo star bene.

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Elena Carafa

Elena Carafa

Fondatrice di Esserenza

Artista e designer
Terapista ayurvedica
Operatrice in discipline Bio Naturali DBN
Reg. Uff. Reg. Lombardia n.29-2020/TA29

Ho imparato nell’esperienza delle cose che l’arte, come la intendo io, è quel momento che si presenta ogni volta che vogliamo afferrare la nostra essenza. L’arte per l’arte non mi è mai interessata, a me interessa la magia che s’infonde nella relazione essere umano, spazio, tempo, materia. Lo scopo finale è il processo, ossia conoscersi sperimentando, approfondendo e provando: è farne esperienza diretta, appunto, solo così si trasformano continuamente le nostre esistenze, sempre in nuove forme, come nel gioco spontaneo che un bambino può fare con un legnetto su una spiaggia.

Ho osservato e studiato molto i giochi dei bambini e come gli adulti vivono i propri ambiti di conoscenza e sviluppo di sé stessi; da queste osservazioni dirette ho delineato una modalità che applico in tutte le attività che faccio e faccio fare: cerco sempre di creare quello spazio magico dove possano avvenire processi trasformativi di significato. L’arte, le pratiche dello Yoga e dell’Ayurveda, così come altre discipline o tecniche diventano “ambiti”  dove possono realizzarsi tali processi.

Attività

collettive individuali adulti

bambini adolescenti

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