Esserenza Pillows, il tuo cuscino di meditazione

Eccolo il nuovo progetto che da vita e concretezza a molte delle mie passioni: arte, manualità, reciclo e riuso consapevole, meditazione,…

Questo progetto in collaborazione con l’associazione Taivè, un filo per l’integrazione e Coop sociale Vesti Solidale (progetto sociale a cura della Caritas Ambrosiana) è fatto con tessuti recuperati da jeans e abiti usati (opportunamente igienizzati), ritagli, scampoli da cataloghi in disuso di cotoni, sete, lini, tele,…

I ricami eseguiti a mano, le cuciture e le rifiniture sono esclusivi ed unici per ogni cuscino.
Anche molti dei disegni e colori delle stoffe sono dipinti a mano da me… non è possibile trovare un cuscino uguale all’altro!

Il rivestimento interno é in tela di cotone 100% reciclato.

Il rivestimento esterno è rimovibile e lavabile in lavatrice, max. 40 °C.

Dimensioni: variabili, ca. 32/34 cm diametro x 14-15 cm altezza (riempito).

L’imbottitura é di pula di farro naturale traspirante. Se desideri che il cuscino sia più morbido o più basso, basterà rimuovere un pò di pula di farro! Per farlo, apri il cuscino di meditazione con la cerniera sotto il bordo. Rimuovi l’involucro interno dove la pula di farro è collocata. Allenta l’apposita cucitura fatta a mano, svuota tutta la pula che vuoi secondo la tua necessità.

L’imbottitura del cuscino rimosso può essere conservato in un luogo fresco e asciutto da utilizzare successivamente. Raccomandiamo un contenitore chiuso.

A voi la scelta!

IG @taive.sartoria

FB Taivè – Caritas Ambrosiana

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Elena Carafa

Elena Carafa

Fondatrice di Esserenza

Artista e designer
Terapista ayurvedica
Operatrice in discipline Bio Naturali DBN
Reg. Uff. Reg. Lombardia n.29-2020/TA29

Ho imparato nell’esperienza delle cose che l’arte, come la intendo io, è quel momento che si presenta ogni volta che vogliamo afferrare la nostra essenza. L’arte per l’arte non mi è mai interessata, a me interessa la magia che s’infonde nella relazione essere umano, spazio, tempo, materia. Lo scopo finale è il processo, ossia conoscersi sperimentando, approfondendo e provando: è farne esperienza diretta, appunto, solo così si trasformano continuamente le nostre esistenze, sempre in nuove forme, come nel gioco spontaneo che un bambino può fare con un legnetto su una spiaggia.

Ho osservato e studiato molto i giochi dei bambini e come gli adulti vivono i propri ambiti di conoscenza e sviluppo di sé stessi; da queste osservazioni dirette ho delineato una modalità che applico in tutte le attività che faccio e faccio fare: cerco sempre di creare quello spazio magico dove possano avvenire processi trasformativi di significato. L’arte, le pratiche dello Yoga e dell’Ayurveda, così come altre discipline o tecniche diventano “ambiti”  dove possono realizzarsi tali processi.

Attività

collettive individuali adulti

bambini adolescenti

per:

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