Geometria sacra – arte spirituale simbolica sotto forma di Yantra

Yantra in sanscrito vuol dire mezzo/strumento.
Essi servono a svolgere un’azione sulla parte più profonda della mente lavorando per liberare e

migliorare le nostre più potenti energie a supporto delle realtà quotidiane che viviamo.

Gli yantra sono un grande supporto per la meditazione e sono di vario tipo e si posizionano in punti specifici della casa. La forma base di uno Yantra è il quadrato, simbolo della stabilità, dell’elemento terra. I principali tratti geometrici di cui sono composti gli yantra sono:

CERCHIO rappresenta l’elemento acqua ed etere.

QUADRATO rappresenta l’elemento terra

TRIANGOLO (punta verso l’alto) rappresenta l’energia maschile-elemento fuoco.

TRIANGOLO (punta verso il basso) rappresenta l’energia femminile -elemento acqua

INCROCIO DI DUE TRIANGOLI rappresenta l’equilibrio, il bilanciamento tra maschile e femminile

STELLA OTTAGONALE rappresenta l’equilibrio tra statico e dinamico, virtu’, preservazione

LINEE DIAGONALI rappresentano l’elemento aria

LINEE ORIZZONTALI rappresentano l’elemento acqua

LINEE VERTICALI rappresentano l’elemento fuoco

PUNTO (in sanscrito BINDU) rappresenta l’Assoluto, il potere creativo, la suprema coscienza e l’ elemento etere.

La struttura a croce che incornicia lo Yantra rappresenta le 4 porte (in sanscrito bhapur) che portano alla parte interna della geometria sacra, alla griglia numerica e al bindu, il centro geometrico, l’elemento che simboleggia l’infinito, l’uno, l’unità.
Ecco perchè usati molto come supporto visivo nella meditazione, perchè uno Yantra rappresenta il percorso che porta dall’esterno (mondo materiale manifesto) all’interno quello della geometria sacra vera e propria (mondo interiore, l’inconscio).
Se letto dall’interno all’esterno rappresenta la manifestazione del cosmo e l’evoluzione della materia che parte dalla consapevolezza del divino.
Se letto dall’esterno verso l’interno rappresenta il percorso dell’evoluzione dello spirito che parte dalla materia fino ad arrivare alla non dualità, alla divinità che al centro dello yantra e quindi della creazione.

Ad ogni yantra è abbinato un mantra (suono/parola come forma del divino) il quale serve sia come attivazione dello Yantra (per la prima volta), sia per fortificare il loro influsso energetico. La meditazione sullo yantra può avvenire in due modi, seguendo il percorso delle forme che propone dall’esterno all’interno o viceversa. L’entrata o l’uscita può avvenire da una delle quattro porte del Bhupura, il quadrato-confine tra l’Io e il Tu, il singolo e la collettività, l’Individuo e lo Spazio, la Terra e l’Universo, l’Umano e il Divino.



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Elena Carafa

Elena Carafa

Fondatrice di Esserenza

Artista e designer
Terapista ayurvedica
Operatrice in discipline Bio Naturali DBN
Reg. Uff. Reg. Lombardia n.29-2020/TA29

Ho imparato nell’esperienza delle cose che l’arte, come la intendo io, è quel momento che si presenta ogni volta che vogliamo afferrare la nostra essenza. L’arte per l’arte non mi è mai interessata, a me interessa la magia che s’infonde nella relazione essere umano, spazio, tempo, materia. Lo scopo finale è il processo, ossia conoscersi sperimentando, approfondendo e provando: è farne esperienza diretta, appunto, solo così si trasformano continuamente le nostre esistenze, sempre in nuove forme, come nel gioco spontaneo che un bambino può fare con un legnetto su una spiaggia.

Ho osservato e studiato molto i giochi dei bambini e come gli adulti vivono i propri ambiti di conoscenza e sviluppo di sé stessi; da queste osservazioni dirette ho delineato una modalità che applico in tutte le attività che faccio e faccio fare: cerco sempre di creare quello spazio magico dove possano avvenire processi trasformativi di significato. L’arte, le pratiche dello Yoga e dell’Ayurveda, così come altre discipline o tecniche diventano “ambiti”  dove possono realizzarsi tali processi.

Attività

collettive individuali adulti

bambini adolescenti

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