Questo è un laboratorio che cresce con gli anni… Era il 2007 quando lo proposi per la prima volta. Gruppi di adulti o di bambini o gruppi misti. Mai un’esperienza uguale all’altra. Sempre nuova, entusiasmante e soprattutto ricca. Meditazione, espressività, movimento, canto. Una performance vera e propria. Perchè é nel processo che accadono le cose e si innestano nel nostro DNA.

Laboratorio Mandala presso centro yoga Jivana, Monza 2007

Con i gruppi dei piccoli non c’è bisogno di tante parole, i “materiali di gioco” vanno scelti accuratamente, l’azione è spontanea, il movimento è consapevole nel gesto, le intenzioni subito chiare, non c’è nessun filtro dell’intelletto che vuole sempre controllare, dirigere, azionare. La spontaneità del gioco ci regala i momenti di verità della loro persona, basta ac-coglierli!

Laboratorio Mandala presso la scuola staineriana "Il melo", Monterotondo AL, 2016

Il Laboratorio Mandala con le adolescenti si fa più complesso e ricco: tanto bisogno di certezze che devono scaturire dalle prove personali, non casuali, ma attraverso un’attenta e discreta guida che stimola, ma non confonde. Le emozioni emergono come fiumi di lava incandescente, forti, ribollono; in un’unica luce si fa affiorare il divertimento, la gioia, la sorpresa, la fermezza e la calma.

Laboratorio Mandala EssereArte, Milano, 2022

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Elena Carafa

Elena Carafa

Fondatrice di Esserenza

Artista e designer
Terapista ayurvedica
Operatrice in discipline Bio Naturali DBN
Reg. Uff. Reg. Lombardia n.29-2020/TA29

Ho imparato nell’esperienza delle cose che l’arte, come la intendo io, è quel momento che si presenta ogni volta che vogliamo afferrare la nostra essenza. L’arte per l’arte non mi è mai interessata, a me interessa la magia che s’infonde nella relazione essere umano, spazio, tempo, materia. Lo scopo finale è il processo, ossia conoscersi sperimentando, approfondendo e provando: è farne esperienza diretta, appunto, solo così si trasformano continuamente le nostre esistenze, sempre in nuove forme, come nel gioco spontaneo che un bambino può fare con un legnetto su una spiaggia.

Ho osservato e studiato molto i giochi dei bambini e come gli adulti vivono i propri ambiti di conoscenza e sviluppo di sé stessi; da queste osservazioni dirette ho delineato una modalità che applico in tutte le attività che faccio e faccio fare: cerco sempre di creare quello spazio magico dove possano avvenire processi trasformativi di significato. L’arte, le pratiche dello Yoga e dell’Ayurveda, così come altre discipline o tecniche diventano “ambiti”  dove possono realizzarsi tali processi.